Magic Mirror

…in queste immagini è il punto di vista che genera lo sfaldamento con la realtà, giungendo fino all’astrazione della forma e del pensiero.  In questo senso, la parete verticale di un edificio può ruotare fino ad allinearsi con l’orizzonte, ed aprire lo spiraglio di un paesaggio, tra le nuvole e la pietra….Il soggetto rappresentato dà sempre un input sensoriale, anche quando le ombre delicate e dalle forme astratte si appoggiano su muri e finestre e specchi.  Sono come raggi concentrici e luminosi, come profili stilizzati dei raggi del sole, che consentono la scrittura di luce…Penso a queste figure come il racconto di una vita interiore, una visione idealizzata, dove l’artificio è solo mentale e conduce verso orizzonti immaginari racchiusi nella percezione di un istante.

Denis Curti

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