Far Fading West

Ho detto che il Texas è uno stato mentale, ma penso sia più di questo. E’ una mistica che si avvicina molto a una religione. E questo è vero nella misura in cui le persone o amano appassionatamente il Texas o lo odiano appassionatamente e, come succede per le altre religioni, poche persone osano approfondire per paura di perdere i loro appoggi nel mistero e paradosso.

John Steinbeck, Viaggi con Charley

 

Quando sono arrivata in Texas per la prima volta ero un’adolescente. Non si trattava di un viaggio turistico; mi trovavo lì come immigrata, trasferita a vivere in una cittadina texana e a rimanerci per anni. Era un’America a dir poco inaspettata. Immaginavo i grandi Stati Uniti così come li avevo visti alla televisione: Manhattan allungata verso il cielo, il suo ritmo veloce, i taxi gialli, le luci brillanti di Broadway con i suoi Musical; Hollywood, le palme, le Star e gli Studio; la scompigliata libertà delle spiagge californiane, le immense onde oceaniche, le tavole da surf, gli shorts a fiori e i roller-blades. Tutto questo non aveva nulla a che vedere con il Texas che ho incontrato poco dopo aver lasciato l’aereo quel primo giorno di agosto del 1978: uno sconfinato Texas periferico, assolato, caldo e umido, dove sarei rimasta a vivere per gli anni a venire. Faccio visita regolarmente a mia madre italo-texana. Noto la straordinaria crescita delle metropoli e delle città più o meno grandi; si espandono velocemente, si trasformano per ospitare la forte immigrazione attratta da un Paese ancora così ricco di risorse e di lavoro. Le strade si moltiplicano, le università crescono, i grattacieli disegnano skyline mozzafiato, si costruiscono vaste aree suburbane con le loro strade, case, scuole, chiese, strutture sportive, cinema, centri commerciali, ristoranti, ospedali. Ma è il Texas che ho incontrato da ragazza quello che mi fa battere il cuore. Non lo amo, non lo odio; sedotta, lo osservo. La sua seduzione trova in me terreno fertile proprio nella consapevolezza dell’essermi così distante e alieno. Il suo fascino si alimenta della constatazione che, inesorabilmente, sarà destinato a scomparire. Con queste immagini cerco di trattenere un ricordo e testimoniare un’identità plurale di sud e di nord, che si incontra, resiste come può alla modernità che tutto trasfigura; un Far West che perde la sua nitidezza, un Far Fading West.

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